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PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO
LEGGE
PROVINCIALE 9 giugno 1983. n. 15
Difensore civico della
Provincia di Bolzano-Alto Adige
IL CONSIGLIO PROVINCIALE
ha approvato
IL PRESIDENTE DELLA
GIUNTA PROVINCIALE
promulga la seguente legge:
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Art. 1
Istituzione
(1) È istituto presso la Giunta provinciale l'Ufficio del
difensore civico.
(2) Le funzioni, l'organizzazione dell'Ufficio
e le modalità di nomina del difensore civico sono regolate
dalla presente legge.
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Art. 2
Compiti del difensore civico
(1) Spena al difensore civico seguire, su
richiesta degli interessati, l'adozione degli atti o lo svolgimento
dei procedimenti posti in essere dalla Provincia, nonché degli
enti titolari di delega. limitatamente questi ultimi alle
funzioni delegate. ad eccezione dei Comuni e degli altri enti
di natura associativa di cui i comuni fanno pane. in modo
che ne siano assicurate la tempestività e la regolarità, segnalando
altresì al Presidente della Giunta provinciale eventuali ritardi,
irregolarità e disfunzioni, nonché le cause delle stesse.
(2) II difensore civico svolge le sua attività
in piena libertà ed indipendenza.
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Art. 3
Modalità e procedure d'intervento
(1) II cittadino che abbia in corso una pratica
presso gli uffici della Provincia o degli enti di cui aIl´art.
2 della presente legge, ha diritto di chiedere agli stessi,
per iscritto, notizie sullo stato della pratica. Decorsi 20
giorni dalla richiesta. senza che abbia ricevuto risposta
o ne abbia ricevuta una insoddisfacente, può chiedere l'intervento
del difensore civico.
(2) Questi, previa comunicazione all'amministrazione
competente, chiede al funzionario responsabile del servizio,
di procedere congiuntamente all'esame della questione nel
termine di 5 giorni. Successivamente, tenuto conto delle esigenze
del servizio e sentito il parere del funzionario responsabile
del medesimo, il difensore civico stabilisce il termine massimo
per il perfezionamento della pratica, dandone immediata notizia,
per conoscenza, al Presidente della Giunta provinciale.
(3) Trascorso il termine di cui al comma
precedente, il difensore civico comunica all'amministrazione
competente gli ulteriori ritardi verificatisi.
(4) Nei confronti del personale preposto
ai servizi che ostacoli con atto od omissioni lo svolgimento
della sua funzione, il difensore civico può proporre agli
organi competenti dell'amministrazione di appartenenza la
promozione dell'azione disciplinare, a norma dei rispettivi
ordinamenti.
(5) II difensore civico è tenuto al segreto
d'ufficio.
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Art. 4
Diritto d'informazione del
difensore civico
(1) II difensore civico può richiedere per
iscritto, al capo del servizio della Provincia o degli enti
di cui all'art. 2, interessato dall'indagine. copia degli
atti o provvedimenti che ritenga utili per lo svolgimento
dei suoi compiti istituzionali.
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Art. 5
Relazione del difensore civico
(1) II difensore civico invia annualmente
alla Giunta provinciale una relazione sull'attività svolta.
corredata da osservazioni e suggerimenti per un più efficace
svolgimento dell'attività amministrativa e per assicurare
il buon andamento e l'imparzialità dell'amministrazione.
(2) Copia della relazione di cui al precedente
comma, viene inviata, a cura del difensore civico. al Presidente
del Consiglio provinciale, che provvedrà a trasmetterla ai
Consiglieri, ai Comuni. ai comprensori. per la sua pubblicizzazione,
nonché a quanti ne facciano richiesta.
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Art. 6
Requisiti e nomina
(1) II difensore civico è nominato dalla Giunta provinciale,
su designazione del Consiglio provinciale, effettuata a scrutinio
segreto ed a maggioranza dei tré quarti dei componenti del
Consiglio stesso.
(2) II difensore civico deve possedere una particolare competenza
ed esperienza giuridica e amministrativa.
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Art. 7
Cause di incompatibilità
(1) L'Ufficio del difensore civico non è
compatibile con le funzioni di:
1) membro del Parlamento, membro del Consiglio regionale,
provinciale e comunale, dell'assemblea o della giunta comprensoriale
o di valle e delle unità sanitarie locali:
2) magistrato della Corte dei Conti, assegnato
al controllo degli atti della Provincia, amministratore di
enti, istituti e aziende pubbliche:
3) amministratore di enti e imprese a partecipazione
pubblica ovvero titolare, amministratore e dirigente di end
e imprese vincolate con la Provincia da contratti di opere
o di somministrazione ovvero che ricevano a qualsiasi titolo
sovvenzioni dalla Provincia.
(2) La nomina a difensore civico e altresì
incompatibile con l'esercizio di qualsiasi attività di lavoro
autonomo o subordinato e di qualsiasi commercio o professione.
(3) Qualora si verifichi una delle cause
di incompatibilità stabilite dal presente articolo, la Giunta
provinciale dichiara la decadenza del difensore civico.
(4) II difensore civico è tenuto a rassegnare
le proprie dimissioni, qualora intenda presentarsi quale candidato
alle elezioni provinciali, regionali o nazionali, almeno 6
mesi prima della rispettiva data di scadenza elettorale: in
caso di scioglimento anticipato del Consiglio provinciale
o regionale, della Camera dei Deputati o del Senato della
Repubblica. il difensore civico è tenuto a rassegnare le proprie
dimissioni entro i 7 giorni successivi alla data del rispettivo
decreto di scioglimento.
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Art. 8
Durata Repoca e disposizioni per la nuova designazione
(1) II difensore civico dura in carica quanto
il Consiglio provinciale che lo ha designato e fino all'elezione
della Giunta da pane del nuovo Consiglio e comunque continua
ad esercitare provvisoriamente le proprie funzioni fino alla
nomina del successore.
(2) La Giunta provinciale, previa deliberazione
del Consiglio, assunta a maggioranza dei tré quarti dei suoi
componenti ed a scrutinio segreto, può revocare la nomina
del difensore civico per gravi motivi connessi all'esercizio
delle funzioni dello stesso.
(3) Qualora il mandato del difensore civico
venga a cessare per qualunque motivo diverso dalla scadenza,
il Presidente del Consiglio provinciale, su segnalazione del
Presidente della Giunta. provvede a porre all'ordine del giorno
della prima seduta del Consiglio immediatamente successiva
la nuova designazione.
(4) Entro 30 giorni dalla designazione la
Giunta provinciale provvede alla nomina del difensore civico.
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Art. 9
Adempimenti del difensore civico
(1) II difensore civico entro 30 giorni dalla
nomina, è tenuto a dichiarare alla Giunta provinciale:
1) l'inesistenza o la cessazione delle situazioni di incompatibilità
di cui all'art. 7:
2) l'intervenuta dichiarazione, ai fini fiscali, di tutti
i propri redditi.
(2) La mancanza o l'infedeltà delle dichiarazioni di cui
al comma precedente, in qualsiasi momento accertata, comporta
la pronuncia della decadenza del difensore civico da pane
della Giunta provinciale.
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Art. 10
Indennità e rimborso
(1) Per la durata dell'incarico al difensore
civico spena, a carico del bilancio della Provincia. l'indennità
di funzione, l'indennità di missione ed il rimborso delle
spese di viaggio previsti per i Consiglieri regionali della
Regione Trentino-Alto Adige,
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Art. 11
Personale
(1) Per l'espletamento dei propri compiti il difensore civico
si avvale di personale ad esso assegnato dalla Giunta provinciale.
(2) I limiti massimi concernenti tale personale sono fissati
con deliberazione della Giunta stessa, sulla base delle effettive
esigenze e sentito in merito il difensore civico.
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Art. 12
Norma transitoria
(1) Nella prima applicazione della presente
legge il difensore civico, che sia nominato prima della fine
della legislatura nella quale entra in vigore la legge stessa,
rimane in carica anche per la durata della legislatura successiva.
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Art. 13
(1) Alla copertura degli oneri derivanti
dall'art. 10 della presente legge, valutati in lire 20 milioni
a carico dell'esercizio finanziario 1983,
si provvede mediante riduzione di pari importo
dello stanziamento iscritto al cap. 12130 dello stato di previsione
della spesa per l'anno finanziario in corso.
(2) Per gli esercizi finanziari successivi
sarà provveduto mediante appositi stanziamenti nel bilancio
di previsione annuale, utilizzando le disponibilità indicate
alla sezione "oneri non ripartibili", settore "spese
non attribuite", del bilancio pluriennale 1983-1985 della
Provincia.
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Art. 14
(1) Nello stato di previsione della spesa
per l'anno finanziario 1983 sono introdotte le seguenti variazioni,
sia in termini di competenza che di cassa:
di nuova istituzione (codici: 1.2 - 1.4)
Cap. 12133 - Indennità di carica, indennità
di missione e rimborso spese di viaggio al difensore civico
(art. 10 della legge) ............. L. 20.000.000
in diminuzione:
Cap. 12130 Compensi e rimborsi spese
al personale incaricato compresi oneri previdenziali e assistenziali
. . . L. 20.000.000
La presente legge sarà pubblicata nel Bollettino
Ufficiale della Regione. È fatto obbligo a chiunque speni
di osservarla e di farla osservare come legge della Provincia.
Bolzano. 11 9 giugno 1983
Il Presidente della Giunta provinciale
Visto: MAGNAGO
Il Commissario del Governo per la Provincia
di Bolzano Urzì
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Art. 15
Intervento del difensore civico
(1) II difensore civico istituito ai sensi
della legge provinciale 9 giugno 1983. n. 15. può intervenire.
a richiesta scritta dell'utente del servizio sanitario provinciale,
qualora allo stesso non venga fornita adeguata giustificazione
entro 30 giorni dalla presentazione del reclamo ovvero persistano
i fatti che hanno dato origine alle rimostranze.
(2) II difensore civico segnala al presidente
del comitato di gestione dell'unità sanitaria locale le irregolarità
e le disfunzioni accertate, informandone l'utente che ha presentato
reclamo è invitando il comitato di gestione a procedere ai
sensi delle vigenti disposizioni nei confronti degli accertati
ritardi. irregolarità o disfunzioni ed a rimuovere le cause
che li hanno determinati. In caso di inerzia del comitato
di gestione il difensore civico ne informa l'assessore competente
per la sanità per gli opportuni provvedimenti.
(3) Copia della relazione annuale di cui
all'articolo 5 della legge provinciale 9 giugno 1983. n. 15.
viene inviata ai presidenti dei comitati di gestione delle
unità sanitarie locali.
Omissis
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AUTONOME PROVINZ
BOZEN
LANDESGESETZ
vom 9. Juni 1983.
Nr. 15
Volksanwalt
der Autonomen Provinz Bozen-Südtirol
DER
SÜDTIROLER LANDTAG hat das folgende Gesetz genehmigt.
DER
LANDESHAUPTMANN beurkundet es:
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Art.1
Errichtung
(1) Bei der Landesverwaltung ist das Amt des Volksanwaltes eingerichtet.
(2) Dieses Gesetz regelt die Aufgaben und Befugnisse des Volksanwaltes
und den Aufbau seines Amtes sowie das Verfahren für seine Ernennung.
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Art. 2
Aufgaben des Volksanwaltes
(1) Aufgabe des Volksanwaltes ist es, auf Antrag
der Betroffenen dafür zu sorgen, daß Angelegenheiten oder Verfahren,
die vom Land oder von den vom Land beauftragten Körperschaften -
mit Ausnahme der Gemeinden und der Verbandskörperschaften. denen
die Gemeinden angehören in die Wege geleitet worden sind.
ordnungsgemäß und pünktlich erledigt bzw. abgewikkelt werden: was
die erwähnten Körperschaften angeht, gilt diese Bestimmung nur für
die vom Land übertragenen Aufgaben und Befugnisse: der Voksanwalt
hat ferner dem Landeshauptmann all-fällige Verzögerungen, Unregelmäßigkeiten
und Mängel sowie deren Ursachen mitzuteilen.
(2) Der Volksanwalt arbeitet vollkommen frei und unabhängig.
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Art. 3
Vorgangsweue bei Interventionen
(1) Bürger, die eine Angelegenheit bei einem Landesamt
oder einer in An. 2 genannten Körperschaft anhängig haben, sind
berechtigt, sich bei diesen Stellen schriftlich über den Stand der
Angelegenheit zu erkundigen. Erhalten sie innerhalb von 20 Tagen
nach der Anfrage keine Antwort oder ist diese nicht zufriedenstellend,
so können sie die Hilfe des Volksanwaltes beantragen.
(2) Der Volksanwalt verständigt die zuständige
Verwaltung und ersucht den für den Dienst verantwortlichen Beamten
die Angelegenheit innerhalb von 5 Tagen mit ihm zusammen zu überprüfen.
Nach Anhören des verantwortlichen Beamten und unter Berücksichtigung
der Erfordernisse des Dienstes legt der Volksanwalt die Frist fest.
innerhalb welcher der Akt zu erledigen ist;
er hat den Landeshauptmann unverzüglich davon in
Kenntnis zu setzen.
(3) Wird die Angelegenheit weiter verzögert, benachrichtigt
der Volkanwalt nach Ablauf der Frist gemäß vorhergehendem Absatz
die zuständige Verwaltung.
(4) Erschwert das zuständige Personal die Arbeit
des Volksanwaltes durch Handlungen oder Unterlassungen, kann dieser
den zuständigen Or-
ganen der Verwaltung, der das Personal angehon.
vorschlagen, im Sinne der entsprechenden Dienstordnung ein Disziplinarverfahren
einzuleiten.
(5) Der Volksanwalt ist an das Amtsgeheimnis gebunden.
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Art. 4
Auskunftsrecht des Volksanwaltes
(l) Der Volksanwalt kann beim Leiter des von der
Untersuchung betroffenen Dienstes der Landesverwaltung oder einer
Körperschaft gemäß An. 2 schriftlich Kopien von Unterlagen anfordern.
die er für die Durchführung seiner Aufgaben für nützlich hält.
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Art. 5
Bericht des Volksanwaltes
(1) Der Volksanwalt hat dem Landesausschuß jährlich
einen Tätigkeitsbericht voraulegen. dem er Vorschläge beizufügen
hat. wie die Ver-wakungstätigkeit wirksamer gestaltet und die Unparteilichkeit
der Verwaltung gewährleistet werden kann.
(2) Der Volksanwalt hat eine Abschrift des im vorhergehenden
Absatz erwähnten Berichtes dem Präsidenten des Südtiroler Landtages
zu übermitteln, der sie an die Landtagsabgeordneten. an die Gemeinden
und an die Bezirks- und Tal-gemeinschaften zur Bekanntmachung sowie
an alle. die darum ansuchen, weiterleitet.
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Art. 6
Voraussetzung und Ernennung
(1) Der Volksanwalt wird vom Landtag namhaft gemacht und vom Landesausschuß
ernannt; die Namhaft machung erfolgt in geheimer Abstimmung bei
einer Stimmenmehrheit von drei Vierteln der Abgeordneten.
(2) Der Volksanwalt muß besondere Kenntnisse und Erfahrung in den
Bereichen Recht und Verwaltung haben.
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Art. 7
Unvereinbarkeit
(l) Das Amt des Volksanwaltes ist nicht vereinbar
mit denen
l) eines Parlamentsmitgliedes, eines Regionalratsmitgliedes,
eines Landtagsabgeordneten, eines Gemeinderatsmitgliedes, eines
Mitgliedes der Vollversammlung oder des Ausschusses einer Bezirks-
oder Talgemeinschaft und der Vollversammlung oder des Verwaltungsrates
einer Sanitätseinheit,
2) eines Richters beim Rechnungshof, der für die
Überprüfung der Akte der Landesverwaltung zustandig ist. oder eines
Verwalters einer öffentlichen Körperschaft oder Anstalt oder eines
öffentlichen Betriebes,
3) eines Verwalters einer Körperschaft oder eines
Unternehmens mit Beteiligung der öffentlichen Hand oder eines Inhabers,
Verwalters oder Leiters eines Unternehmens, einer Körperschaft oder
einer Anstalt, die mit dem Land Bau-, Liefer- oder Dienstleitstungsverträge
abgeschlossen haben oder die aus irgendeinem Grund vom Land Beihilfen
erhalten.
(2) Das Amt des Volksanwaltes ist auch nicht vereinbar
mit einer selbständigen oder nicht selbständigen Arbeit, mit einer
Handelstätigkeit oder mit der Ausübung eines anderen Berufes.
(3) Liegt einer der in diesem Artikel aufgezeigten
Unvereinbarkeitsgründe vor, erklärt der Landesausschuß den Amtsverlust
des Volksanwaltes..
(4) Beabsichtigt der Volksanwalt, bei den Landtags-, Regionalrates-,
Parlaments- oder Senatswahlen zu kandidieren, so hat er mindestens
sechs Monate vor dem enstprechenden Wahltermin sein Amt niederzulegen;
bei vorzeitiger Auflösung des Landtages oder des Regionalrates,
der Abgeordnetenkammer oder des Senats hat der Volksanwalt. falls
er zu kandidieren beabsichtigt. innerhalb von sieben Tagen ab Erlaß
des Dekretes über die Auflösung sein Amt niederzulegen.
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Art. 8
Amtsdauer - Widerruf und Bestimmungen über
die Nahmhaftmachung des Nachfolgers
(1) Die Amtszeit des Volksanwaltes entspricht der
des Landtages, der ihn nahmhaft gemacht hat; der Volksanwalt bleibt
bis zur Wahl des Landesausschusses durch den neuen Landtag im Amt,
nimmt aber seine Aufgaben provisorisch bis zur Ernennung seines
Nachfolgers wahr.
(2) Der Landesausschuß kann auf Grund eines entsprechenden
Beschlusses des Landtages die Ernennung des Volksanwaltes widerrufen,
wenn schwerwiegende Gründe im Zusammenhang mit der Ausübung der
Aufgaben des Volksanwaltes vorliegen: der erwähnte Beschluß muß
in geheimer Abstimmung mit Stimmenmehrheit von drei Vierteln der
Abgeordnelen gefaßt werden.
(3) Wird das Amt des Volksanwaltes aus irgendeinem
anderen Grund als dem des Ablaufs der Amtszeit frei, hat der Landtagspräsident
auf entsprechenden Hinweis des Landeshauptmanns hin die Namhaftmachung
des Nachfolgers auf die Tagesordnung der nächsten Landtagssitzung
zu setzen.
(4) Der Landesausschuß hat den Nachfolger innerhalb von 30 Tagen
nach der Namhaftmachung zu ernennen.
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Art. 9
Pflichten des Volksanwaltes
(1) Der Volksanwalt ist verpflichtet, innerhalb
von 30 Tagen ab seiner Ernennung dem Landesausschuß gegenüber zu
erklären,
1) daß keine Gründe der Unvereinbarkeit gemäß Art. 7 vorliegen.
2) daß er die Steuererklärung über alle seine Einkünfte abgegeben
hat.
(2) Wird festgestellt, daß die Erklärungen gemäß
vorhergehendem Absatz nicht oder nicht wahrheitsgetreu abgegeben
worden sind, so enthebt der Landesausschuß den Volksanwalt seines
Amtes.
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Art. 10
Amtsentschädigung und Spesenvergütung
(l) Dem Volksanwalt stehen für die Dauer seiner
Amtszeit die Amtsentschädigung, die Außendienstvergütung und die
Vergütung der Reisekosten zu. wie sie für die Regionalraisabgeordneten
der Region Trentino-Südtirol vorgesehen sind: die entsprechenden
Ausgaben gehen zu Lasten des Landeshaushaltes.
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Art. 11
Personal
(1) Zur Bewältigung seiner Aufgaben nimmt der Volksanwalt die
Mitarbeit des Personals in Anspruch, das ihm vom Landesausschuß
zugewiesen wird.
(2) Die Höchstzahl des genannten Personals wird mit Beschluß des
Landesausschusses auf Grund der tatsächlichen Erfordernisse und
nach Anhören des Volksanwaltes festgelegt.
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Art. 12
Übergangsbestimmung
(l) Bei der ersten Anwendung dieses Gesetzes bleibt
der Volksanwalt, der vor Ablauf der Gesetzgebungsperiode ernannt
wird, in der diese Gesetz in Kraft tritt, auch für die Dauer der
darauffolgenden Gesetzgebungsperiode im Amt.
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Art. 13
Die mit der Durchführung von Art. 10 dieses Gesetzes
verbundene Ausgabe - sie wird auf 20 Millionen Lire zu Lasten des
Haushaltsjahres 1983 geschätzt - wird durch entsprechende Verminderung
der Bereitstellung gedeckt, die in Kap. 12130 des Ausgabenvoranschlages
für das laufende Haushaltsjahr eingetragen ist.
(2) Was die folgenden Haushaltsjahre angeht. werden
die Mittel jahrlich mit dem Finanzgesetz bereitgestellt, wobei die
in Sektion "Unteilbare Lasten" Sektor "Nicht zugeteilte
Ausgaben" des mehrjährigen Haushaltes des Landes 1983-1985
verfügbaren Mittel verwendet werden.
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Art. 14
Im Ausgabenvoranschlag für das Finanzjahr 1983
sind folgende Änderungen sowohl im. Kompetenzteil als auch im Kassenteil
eingeführt:
neu eingeführt (Kodizes: 1.2 1.4)
Kap. 12133 Amtsentschädigung, Außendienstvergütung
und Vergütung der Reisekosten zugunsten des Volksanwaltes (An. 10
dieses Gesetzes) . . 20.000.000 Lire
Verminderung:
Kap. 12130 - Entschädigungen und Spesenrückvergütungen
an das beauftragte Personal, einschließlich der Sozialversicherung-
und Fürsorgebeitrage 20.000.000 Lire
Dieses Gesetz wird im Amtsblatt der Region Trentino-Südtirol
kundgemacht. Jeder, den es angeht. ist verpflichtet, es zu befolgen
und dafür zu sorgen, daß es befolgt wird.
Bozen. den 9. Juni 1983
Der Landeshauptmann
" , MAGNAGO Gesehen:
Der Regierungskommissär für die Provinz Bozen
Urzi
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